Jesi: la neve ritarda anche la presentazione del primo incubatore d'azienda marchigiano
La complicata situazione meteo ha costretto il rinvio a data da definire, dell'incontro ÂJesi Cube per nuove generazioni d'imprese nelle Marche previsto inizialmente per giovedì 9 febbraio, nel quale ospiti autorevoli avrebbero discusso sui temi dellÂinnovazione e del rilancio industriale attraverso gli interventi a sostegno delle nuove start up.
La prossima settimana tuttavia, è prevista la firma del protocollo d'intesa per la costituzione dello “JESI CUBE”, il primo incubatore d'impresa nelle Marche tra tutti i soggetti coinvolti (Gruppo Maccaferri, Università Politecnica delle Marche e Comune di Jesi) e quindi le attività procedono come da cronoprogramma nonostante il rinvio dell'evento.
“Eridania Sadam attraverso un primo investimento di un milione di euro ed il comodato d'uso della sede nella quale le aziende saranno incubate, intende supportare un progetto importante per questa regione e vuole contribuire a dare un nuovo impulso alla politica industriale di un territorio a forte vocazione imprenditoriale – ha detto il Presidente Massimo Maccaferri, che aggiunge – il Gruppo Maccaferri è disponibile ad investire, fino a cinque milioni di euro, in start up che si riveleranno innovative e coerenti con i nostri core business, ulteriore testimonianza della nostra volontà di realizzare nuovi importanti investimenti strategici in questo territorio e valorizzare i giovani talenti marchigiani, nelle cui capacità fermamente crediamo.”
La mission dell'incubatore sarà quella di sviluppare nuovi modelli imprenditoriali in ambiti ad alto contenuto d'innovazione quali: biotecnologie, energie rinnovabili, Ict, robotica ecc. creando valore attraverso la crescita delle aziende incubate, e le esternalità positive in grado di essere così generate nel territorio.
“Questa iniziativa, oltre ad offrire ottime opportunità ai giovani talenti, può avere il pregio di attrarre investimenti ed attivare modelli di business e processi di filiera in grado di innescare fenomeni d'innovazione diffusa sul sistema imprenditoriale marchigiano - ha dichiarato Gian Mario Spacca, Presidente della Giunta Regionale. La Regione Marche ha investito nell'ultimo POR quasi 5 milioni di euro per avviare delle start-up caratterizzate da progetti innovativi, dimostrando l'attenzione alla crescita dei nostri talenti ed alla ricerca come strumento per fare impresa”.
La realizzazione di “JESI CUBE” può essere una svolta strategica ed un primo passo per nuove politiche di rilancio della competitività. La creazione di questo incubatore, il suo possibile ampliamento ad altri poli sul territorio regionale, l'idea di creare un parco scientifico-tecnologico, potrebbero essere le fasi di un importante percorso d’innovazione attuabile in sinergia tra gli attori privati, pubblici ed accademici della regione. La politica che punta sull’innovazione tecnologica e sulle sinergie con il mondo della ricerca è una risposta convincente all’attuale crisi del sistema socio-economico, vista anche la particolare attenzione rivolta alla “questione” giovanile.
“La vocazione del nostro ateneo alle 3T (Talenti, Tecnologia, Territorio) è ormai consolidata – ha spiegato Marco Pacetti, Rettore dell'Università Politecnica delle Marche – e l'unione d'intenti che ci lega ai soggetti che come noi si stanno adoperando per avviare l'incubatore d'impresa a Jesi, è coerente con i numerosi spin-off che abbiamo sostenuto in questi anni. “JESI CUBE” sarà l'occasione per alcuni dei nostri ricercatori di realizzare il trasferimento tecnologico dall'Università all'impresa in un contesto specializzato che li avvicina ad ulteriori competenze manageriali, al mercato ed ai potenziali finanziatori”.
I benefici che l'avvio di JESI CUBE porterà nel territorio sono di ordine sia pratico che strategico. Infatti, come è dimostrato dalle esperienze maturate negli anni dalle altre realtà italiane dove già esistono queste iniziative, un incubatore è destinato a creare impiego giovanile ad alto contenuto di conoscenza; obiettivo estremamente significativo, a pochi giorni dalla pubblicazione dei dati Istat che ancora una volta confermano le grandi difficoltà per i giovani a trovare un'occupazione. Inoltre nell’incubatore crescono aziende science based che nel medio periodo sono in grado di incidere nelle filiere produttive e nell'indotto che insiste nel territorio. Infine, creare l'incubatore consente di attrarre investimenti privati in capitali di rischio, cioè non delegando più alle sole disponibilità pubbliche e del credito, le principali possibilità di finanziate l'avvio di nuove imprese.
“Il piano di riconversione dell'ex zuccherificio è un tema che l'amministrazione comunale ha posto sempre al centro della propria agenda – ha detto il sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi - giungere oggi ad un importante punto di svolta come quello della creazione di un comitato paritetico nel quale siano rappresentati i soggetti promotori di “JESI CUBE” che definisca il regolamento interno, la struttura organizzativa, si occupi della selezione dello staff e dei progetti presentati candidati ad essere “incubati”, ci fa ritenere che l'incubatore nasca con le giuste prerogative in una città nella quale, pur nelle difficoltà congiunturali attuali, c'è grande tradizione imprenditoriale”.
