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Massi (PdL): la nuova organizzazione degli enti locali è un passaggio epocale per la Regione Marche

Fin dai prossimi giorni ed in poche settimane la Regione dovrà legiferare sulla nuova organizzazione degli Enti Locali, dei Servizi e dei Territori. A dire il vero la Regione poteva, già da alcuni anni, fare leggi per organizzare al meglio i Comuni, ma non lo ha fatto ed ha preferito “tirare a campare”.



Ora sotto la spinta di leggi statali e della situazione economica occorre mettere mano rapidamente alla nuova Governance.


Vediamo cosa può succedere per le Province, i Comuni e le Comunità Montane.


Come relatore di minoranza ci metto anche la mia opinione.





1.Province: E’ verosimile che la Riforma Monti a meno di clamorosi ripensamenti andrà avanti. Alcune funzioni delle Province (e relativo personale) ritorneranno alla Regione. Credo che, quantomeno, cultura, turismo, programmazione della scuola e formazione, ambiente ed energia saranno tra questi. Mentre gli altri Servizi a cominciare dalla viabilità e manutenzioni varie passeranno ai Comuni.





2.Comuni: Vanno incentivate le unioni dei Comuni tra quelli che non raggiungono i 1.000 abitanti (è già un ottimo esempio di lungimiranza quello che sta avvenendo tra Pievebovigliana e Fiordiomonte). Tuttavia dobbiamo consentire ai Comuni che non vogliono realizzare le unioni di associare la gestione dei propri servizi a comuni limitrofi o maggiori dimostrando di poter risparmiare e di migliorare i servizi stessi. Credo che per tutti gli altri Comuni la Regione deve varare un provvedimento fondamentale: la individuazione degli “Ambiti Ottimali” per la gestione associata dei servizi. Occorrono però due condizioni:


a)la concertazione dell’intesa con i Comuni;


b)l’incentivo della Regione ad associare i servizi per la migliore efficienza e qualità.





3) Comunità Montane: E’ verosimile che le Comunità Montane saranno soppresse. Tuttavia la Regione dovrà ancor di più tutelare e promuovere l’entroterra e le zone montane. Pertanto ritengo che le vecchie Comunità Montane dovranno trasformarsi in “Ambiti Ottimali” della gestione associata dei servizi e con uno speciale incentivo e premio finanziario della Regione per chi realizza i migliori risparmi e la migliore qualità. Tuttavia, per tale obbiettivo, è necessario che la Regione individui i territori veramente montani tirando fuori dagli elenchi i Comuni che non hanno nulla da condividere con i problemi, spesso drammatici dei servizi delle zone montane. Dopo la Riforma della Sanità questa è la sfida epocale della Regione Marche.





Francesco Massi


Relatore di minoranza per la legge sugli Enti Locali


 


Francesco Massi